Assistenza per iscrizione, rinnovo e gestione degli elenchi prefettizi antimafia.
La White list è l’elenco prefettizio dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori considerati maggiormente esposti a rischio. L’iscrizione assume rilievo nei rapporti con stazioni appaltanti, amministrazioni pubbliche e soggetti che devono acquisire la documentazione antimafia per attività sensibili.
Per le attività indicate dall’art. 1, comma 53, L. 190/2012, le stazioni appaltanti devono acquisire la documentazione antimafia mediante consultazione delle White list provinciali della Prefettura territorialmente competente. Le Prefetture richiamano tale obbligo anche per contratti e subcontratti di qualsiasi importo relativi ai settori inclusi nel catalogo normativo.
Il catalogo dei settori maggiormente esposti a rischio comprende, tra gli altri, attività come estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e bitume; noli a freddo di macchinari; noli a caldo; autotrasporto per conto terzi; guardiania nei cantieri; servizi funerari e cimiteriali; ristorazione, gestione mense e catering; servizi ambientali. Il catalogo è stato modificato dal D.L. 23/2020, convertito dalla L. 40/2020, come indicato dalle Prefetture.
L'Avv. Vecce assiste imprese, società, consorzi e operatori economici nella verifica dei presupposti per l’iscrizione, nella predisposizione dell’istanza, nella gestione dei rapporti con la Prefettura, nel rinnovo, nelle comunicazioni di variazione e nella tutela in caso di diniego, cancellazione o criticità istruttorie.
Attività comprese
A cosa serve
Accedere ai rapporti pubblici sensibili
Per determinate attività, la consultazione della White list è la modalità ordinaria di acquisizione della documentazione antimafia da parte della stazione appaltante.
Gestire correttamente l’assetto societario
Cariche, soci, direttori tecnici, procuratori e variazioni societarie devono essere coerenti e tempestivamente comunicati.
Evitare blocchi nelle gare e nei subappalti
Una posizione non aggiornata o una domanda incompleta può incidere su affidamenti, autorizzazioni, contratti e subcontratti.
Prevenire criticità prefettizie
L’istruttoria può far emergere richieste integrative, elementi sensibili o profili da chiarire prima di un diniego o di una cancellazione.
FAQ
Che cos’è la White list antimafia?
È l’elenco prefettizio dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori maggiormente esposti a rischio. È previsto dalla L. 190/2012 e disciplinato dal D.P.C.M. 18 aprile 2013.
A cosa serve l’iscrizione in White list?
Serve a rendere più agevole la verifica antimafia per imprese che operano in settori sensibili nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Per le attività indicate dalla legge, le stazioni appaltanti acquisiscono la documentazione antimafia mediante consultazione delle White list provinciali.
Quali attività rientrano nella White list?
Rientrano le attività individuate dall’art. 1, comma 53, L. 190/2012, come modificato nel tempo. Le Prefetture indicano sezioni quali trasporto di terra e materiali inerti, calcestruzzo e bitume, noli, autotrasporto, guardiania, servizi funerari, ristorazione e servizi ambientali.
L’iscrizione è obbligatoria?
Per i settori indicati dalla normativa, la consultazione della White list è la modalità obbligatoria attraverso cui i soggetti pubblici acquisiscono comunicazione e informazione antimafia ai fini di contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici.
Chi presenta la domanda di iscrizione?
La domanda è presentata dall’impresa interessata alla Prefettura competente, secondo modulistica e modalità indicate dall’ufficio territoriale. La documentazione richiesta dipende dalla forma giuridica dell’impresa e dai soggetti da sottoporre a verifica.
Cosa succede se cambia l’assetto societario?
Le variazioni rilevanti devono essere comunicate alla Prefettura. Le Prefetture precisano che l’impresa iscritta deve comunicare modifiche dell’assetto proprietario e degli organi sociali entro termini specifici, spesso indicati in 30 giorni.
Cosa fare in caso di diniego o cancellazione?
Occorre esaminare il provvedimento, gli atti istruttori, le ragioni indicate dalla Prefettura e i termini per presentare osservazioni o impugnare. La strategia dipende dalla natura del rilievo e dagli effetti su gare, contratti e rapporti pubblici.
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