Assistenza nei procedimenti per l’apertura, modifica o trasferimento di strutture sanitarie e sociosanitarie.
L’autorizzazione sanitaria è il presupposto necessario per la realizzazione e l’esercizio di strutture sanitarie e sociosanitarie. Riguarda l’apertura di nuove strutture, il trasferimento di sede, le modifiche strutturali, organizzative o tecnologiche, nonché le variazioni che incidono sulle condizioni autorizzate.
Il procedimento richiede la verifica dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dalla normativa nazionale e regionale. Il D.P.R. 14 gennaio 1997 ha approvato i requisiti minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private, ferma restando la competenza regionale nella disciplina delle autorizzazioni. In Sicilia, il Dipartimento regionale per la Pianificazione Strategica indica il D.A. n. 741 del 4 luglio 2023 tra le disposizioni di riferimento in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private.
L'Avv. Vecce assiste strutture sanitarie private, ambulatori, studi professionali, società e operatori del settore nella predisposizione dell’istanza, nella verifica documentale, nei rapporti con amministrazioni competenti e nella gestione delle criticità che possono emergere durante l’istruttoria autorizzativa.
Attività comprese
A cosa serve
Avviare l’attività correttamente
L’autorizzazione consente di impostare l’apertura o la modifica della struttura su basi giuridiche e documentali corrette.
Prevenire blocchi istruttori
Una domanda incompleta o incoerente può determinare richieste integrative, ritardi o esiti negativi.
Coordinare aspetti tecnici e legali
Il procedimento richiede il raccordo tra requisiti sanitari, locali, dotazioni, organizzazione, titolarità e documentazione amministrativa.
Proteggere gli investimenti
Prima di realizzare o modificare una struttura sanitaria è essenziale verificare la compatibilità autorizzativa dell’intervento.
FAQ
Che cos’è l’autorizzazione sanitaria?
È il titolo necessario per realizzare una struttura sanitaria o sociosanitaria ed esercitare la relativa attività. L’art. 8-ter D.Lgs. 502/1992 subordina ad autorizzazione sia la realizzazione delle strutture sia l’esercizio delle attività sanitarie e sociosanitarie.
Autorizzazione sanitaria e accreditamento sono la stessa cosa?
No. L’autorizzazione consente l’esercizio dell’attività sanitaria. L’accreditamento istituzionale è un passaggio ulteriore, necessario per essere riconosciuti come soggetti idonei a erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario, secondo la programmazione e le regole regionali.
Serve l’autorizzazione anche per modificare una struttura già esistente?
Sì, quando la modifica incide su sede, locali, dotazioni, organizzazione, attività esercitata o condizioni già autorizzate. In Sicilia, la Regione richiama espressamente l’attenzione sulle variazioni strutturali, organizzative e tecnologiche nelle procedure relative alle strutture sanitarie.
Chi verifica i requisiti della struttura?
La verifica coinvolge le amministrazioni competenti e, nei casi previsti, gli organismi tecnici incaricati. In Sicilia, l’Organismo Tecnicamente Accreditante cura anche strumenti, procedure, checklist e verifiche relative ai requisiti per autorizzazione e accreditamento.
Quali requisiti vengono valutati?
Sono valutati requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e soggettivi, in relazione alla tipologia di struttura e alle prestazioni che si intendono erogare. Il D.P.R. 14 gennaio 1997 costituisce il riferimento nazionale sui requisiti minimi, mentre la disciplina regionale dettaglia procedure e requisiti applicabili.
L’autorizzazione dà diritto a lavorare con il SSR?
No. L’autorizzazione abilita all’esercizio dell’attività, ma non equivale all’accreditamento istituzionale e non comporta automaticamente un rapporto contrattuale con il Servizio Sanitario Regionale.
Cosa succede se la domanda è incompleta?
L’amministrazione può richiedere integrazioni, chiarimenti o documentazione ulteriore. Una gestione non ordinata dell’istanza può causare ritardi, sospensioni istruttorie o criticità nel rilascio del titolo.
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