Avvocato Vecce – Studio Legale a Palermo

Canali di segnalazione, procedure interne e tutela del segnalante

Il whistleblowing è uno strumento di emersione e gestione delle segnalazioni relative a violazioni, illeciti o irregolarità rilevanti all’interno dell’organizzazione. Per l’impresa non si tratta soltanto di attivare un canale informatico, ma di costruire una procedura chiara, riservata e coerente con il Modello 231, il sistema disciplinare e l’assetto organizzativo aziendale.

Il D.Lgs. 24/2023 disciplina la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e delle disposizioni normative nazionali. Le Linee guida ANAC del 2025 sui canali interni precisano che il canale deve essere accessibile agli aventi diritto e consentire segnalazioni in forma scritta e orale, con adeguate misure di sicurezza e protezione dei dati personali.

L’assistenza riguarda la predisposizione o revisione della procedura whistleblowing, l’individuazione del gestore, il coordinamento con il Modello 231, la disciplina dei flussi interni, la tutela della riservatezza e l’aggiornamento del sistema disciplinare.

Attività comprese

A cosa serve

Protegge la riservatezza

Il sistema deve tutelare l’identità del segnalante, della persona coinvolta e degli altri soggetti menzionati.

Ordina la gestione interna

La procedura chiarisce chi riceve la segnalazione, come viene valutata e quali passaggi devono essere documentati.

Riduce il rischio sanzionatorio

Un canale non conforme, non accessibile o gestito in modo improprio può esporre l’ente a contestazioni e sanzioni.

Rafforza il sistema 231

Il whistleblowing diventa un presidio effettivo di emersione delle criticità e di verifica dell’organizzazione aziendale.

FAQ

Che cos’è il whistleblowing?
È il sistema che consente a determinati soggetti di segnalare violazioni, illeciti o irregolarità conosciute nel contesto lavorativo o professionale, beneficiando delle tutele previste dalla normativa.
No. La piattaforma è solo uno strumento. Occorre anche una procedura interna, l’individuazione del gestore, la disciplina dei tempi di gestione, le regole di riservatezza, il coordinamento con il Modello 231 e il sistema disciplinare.
Sì, per gli enti che adottano un Modello 231 il sistema deve essere coordinato con il modello. Le Linee guida ANAC 2025 indicano che il Modello 231 deve prevedere un canale interno conforme al D.Lgs. 24/2023 e può rinviare all’atto organizzativo adottato dall’ente per il funzionamento del sistema.

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